05 gen 2012

Consigli di webdesign

Nessun Commento Design, Geek, News, Web

Quello che non tutti sanno (e che spesso dimentico anche io) è che la mia passione per la grafica nasce dal webdesign. E’ proprio così. Prima ancora di sapere cosa fossero Photoshop, Illustrator, Indesign, Quark e chi più ne ha ne metta, i miei primi passi nel mondo del design li ho mossi usando Netscape Composer. Come sviluppatore web dunque posso dire di avere una buona esperienza. Certo, non ho mai approfondito questa conoscenza tanto da definirmi un esperto, ne intendo dedicargli uno spazio nella mia vita lavorativa che non sia di nicchia. Ammetto però di aver affrontato con successo sfide all’interno della costruzioni di siti web di ogni tipo, dal semplice linguaggio HTML allo sviluppo di codici in Java e Php, all’animazione Flash e la scrittura in ActionScript, fino a confrontarmi con CMS di uso comune e anche un po meno.

Quello che mi lascia ancora perplesso nel campo del web, è quanti in Italia ancora non capiscano una virgola di questo strumento di comunicazione e spesso affidino la costruzione dei propri siti a studi di sviluppo a basso costo ottenendo come risultato siti dilettantistici più dannosi che altro per il cliente.

Mentre spulciavo nel mio archivio, mi è capitata tra le mani una relazione tecnica che scrissi per un sito qualche tempo fa. La trovo abbastanza interessante e nonostante gli anni ancora attuale. Penso che potrebbe essere una buona dispensa sugli errori da non fare quando si costruisce un sito, dunque voglio renderla pubblica.

(Il nome del sito è stato cambiato, per evitare attriti)

Breve relazione tecnica sul sito xxx.it

Il sito xxx.it si occupa principalmente di notizie territoriali e report di piccoli eventi. In pratica si tratta di una comune testata giornalistica online.

Parte uno – Il CMS

xxx.it utilizza il CMS Umbraco, piattaforma danese per generare macro ASP. Il sistema è relativamente nuovo e presenta diversi svantaggi.

-         La quantità di informazioni e risorse in italiano per questo sistema è minima, essendo gli appassionati ancora una cerchia ristretta e il sistema non diffuso nel nostro paese.

-         Presenta diversi bug e per il momento non dispone di funzioni primarie che al contrario i suoi colleghi più anziani (WordPress, Joomla) utilizzano già da alcuni anni.

-         Come gli stessi sviluppatori di Umbraco consigliano, questo CMS dovrebbe essere utilizzato per piccoli siti commerciali o che comunque generino una grande quantità di interrogazioni sul database. Insomma: siti dove l’utilizzo di ASP si renda necessario, non xxx.it.

Considerando questi fattori, l’utilizzo di un CMS commerciale quale WordPress o Joomla sarebbe stata indubbiamente una scelta più consona a un sito di notizie online.

Parte due: Feed RSS

Attualmente xxx.it non genera alcun file .XML per i feed all’indirizzo consono xxx.it/feed.xml, l’url standard a cui fanno riferimento i motori di ricerca e gli aggregatori di notizie. E’ si presente un pulsante per i feed nella homepage del sito, ma questo è collegato ad un indirizzo vuoto (xxx.it/#). La mancanza di questa funzione (automatica in WordPress e Joomla) non permette al sito la visibilità data dai maggiori “raccoglitori” di notizie online, quali potrebbero essere, per citare il maggiore conduttore di visite, Google News. Rendere il sito consono agli standard del web 2.0 è alla base di una buona indicizzazione e metà del lavoro di un SEO Specialist.

Parte tre: Permalink

Il sito necessità l’implementazione di un plug-in che permetta di automatizzare la formattazione dei permalink. L’inserimento di un nuovo articolo all’interno del sito attualmente, genera una pagina priva di tag <title> facendo così in modo che il titolo della pagina corrisponda all’url della stessa. Questo è ben evidente quando si condivide una notizia su facebook, che appare infatti priva di qualsivoglia titolazione. Aggiungo inoltre che sarebbe bene fare in modo che le parole all’interno dei node siano divise dal carattere underscore “_” e non dal meno “-“.

Parte quattro: Le immagini

Da quello che ho constatato, il sito xxx attualmente non permette di inserire dei tag <alt> all’interno delle immagini che ne identifichino la descrizione. Questo, unito al fatto che le immagini di per se non presentano titolazioni riferibili a una parola chiave (esiste infatti una gran differenza di visibilità tra un’immagine chiamata “casa.jpg” e una chiamata “12345.jpg”), fa si che queste ultime siano “snobbate” dai robot dei motori di ricerca. Sarebbe inoltre da considerare che tali accorgimenti sono parte integrante dello standard web per l’accessibilità alle persone prive di vista.

Parte cinque: Contenuti

La distribuzione del sito xxx.it per quel che riguarda i contenuti non presenta una strategia mirata alla visualizzazione di essi. Alcuni servizi identificativi del sito, quali le rubriche fisse (Arte e curiosità, sapori, ecc.) e i servizi al cittadino (numeri utili, ecc.) vengono messi in secondo piano e sopraffatti da banner pubblicitari di scarso appeal o da  alcuni plug-in francamente trascurabili, come il meteo nell’header del sito web.

Parte sesta: Creare attenzionalita’ dei contenuti

Creare l’attenzione per ottenere un click è una regola fondamentale del web. xxx la rispetta in alcuni casi, come quello delle notizie in primo piano, ma la trascura totalmente in altri, come la galleria denominata “xxx in un click”. Mentre esistono motori di ricerca di immagini che generano quantità di click unicamente basati sulla presenza di queste, le statistiche ci dicono che all’interno di un sito generico, il visitatore per entrare in una galleria deve essere prima “trascinato” all’interno di essa. Questo effetto si ottiene con accorgimenti semplici ma necessari: Rendere l’anteprima dell’immagine ben visibile (a volte mostrandone solo un particolare di interesse) e accompagnarla da una descrizione breve ed esplicativa. E’ proprio questo il lavoro che andrebbe fatto per il widget “xxx in un click” la cui presenza in homepage attualmente risulta “scompagnata” rispetto agli altri contenuti. Stessa cosa vale per il widget “Video”: tra l’icona di un media player vuoto e l’utilizzo di un frame di anteprima del video (accompagnato da un bel titolo ed una bella descrizione), la differenza è abissale.

Parte settima: Formattazione

I motori di ricerca leggono più facilmente le parole all’interno dei tag <strong></strong> Evidenziare parole con questi tag permette di dar loro più visibilità all’interno dei motori di ricerca. Altro non si tratta che del grassetto, che nei contenuti viene utilizzato, al contrario, per evidenziare concetti come in letteratura.

Parte ottava: Menu’

Una nomenclatura “creativa” dei titoli del menù (xxxcultura, xxxsport, ecc.) può sembrare una bella idea sulla carta, ma non lo è nel web. I titoli del menù vengono infatti letti dai motori di ricerca come  il resto dei contenuti del sito. Quanti all’interno di un motore cercheranno la parola chiave “cultura” e quanti “xxxcultura”?

Conclusione

Dopo aver inviato questa relazione al committente (gratis) invece di esser ringraziato sono stato ricoperto di insulti, ovviamente, da una persona che non intende più fidarsi dei webdesigners e che dopo tutti i soldi che aveva speso (una somma irrisoria per pretendere un sito di qualità) non aveva alcuna intenzione di riprogrammare il proprio spazio web da capo.

Dunque ricordatevi: Apelle, figlio di Apollo Fece una palla di pelle di pollo. Tutti i pesci vennero a galla. Per vedere la palla di pelle di pollo. Fatta da Apelle figlio di Apollo.

Lo so, non c’entra niente, ma non sapevo come chiudere l’articolo.
Alla prossima!

 

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Scritto da
Gianluca Lucchese, nato a Roma il 29/08/1983, è un giovane grafico e designer freelance.
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